Enrico Serafino ha da tempo adottato la sostenibilità come valore fondamentale e, nel 2024, questo impegno è diventato più evidente e intenzionale in tutte le sue attività. La cantina ha potenziato iniziative come la sua “parcel library”, che monitora la qualità dell’aria e dell’acqua nei vari appezzamenti, segnando un passaggio da un impegno implicito ad azioni trasparenti e misurabili.
Sono stati compiuti progressi significativi nella riduzione dell’uso di sostanze chimiche, nell’adozione di energie rinnovabili, nel miglioramento degli imballaggi, nell’ottenimento della certificazione VIVA e nell’avanzamento della gestione sostenibile dei vigneti. Inoltre, è stata data priorità al colmare le lacune nella rendicontazione, in particolare riguardo a diversità, equità, inclusione e performance ambientali.
Nonostante una modesta espansione dei vigneti, le efficaci strategie di gestione idrica della cantina hanno ridotto il consumo totale di acqua. La collaborazione con il team di agronomia e l’analisi dei dati dal 2022 al 2024 hanno garantito una gestione responsabile delle risorse idriche ed energetiche. Sebbene il consumo totale di energia sia aumentato rispetto agli anni recenti, rimane comunque inferiore ai livelli del 2018 e del 2019. In particolare, a maggio 2024 Enrico Serafino ha aggiornato i propri contratti energetici per approvvigionarsi di elettricità da fonti rinnovabili e compensare il gas a emissioni neutre di carbonio, riducendo circa 74,4 tonnellate metriche di CO2. L’installazione di pannelli solari prevista per il 2025 mira a ridurre ulteriormente l’impronta di carbonio della cantina.
La leadership in materia di sostenibilità si è estesa oltre il vigneto, con il CEO che ha parlato agli studenti dell’ITS Agroalimentare Piemonte delle pratiche sostenibili nella filiera vitivinicola e dell’importanza della comunicazione strategica nella produzione responsabile del vino.
La cultura del luogo di lavoro è stata oggetto di riflessione, accogliendo le differenze tra gli ambienti lavorativi statunitensi e italiani—con particolare attenzione all’enfasi italiana sulle relazioni rispetto ai ruoli. Nonostante qualche avvicendamento del personale, la stabilità del team del vigneto è rimasta solida, a conferma di una cultura interna positiva. Sono state inoltre messe in evidenza le pratiche lavorative etiche quando il CEO di Enrico Serafino ha contribuito all’articolo “Don’t Tarnish the Good Name of the Langhe” su Dissapore, condannando pubblicamente il fenomeno sfruttatore del “caporalato” e sostenendo trasparenza e responsabilità per proteggere i diritti dei lavoratori e la reputazione della regione.
Una delle innovazioni più rilevanti del 2024 è stata la sperimentazione in corso del Meunier, un vitigno tradizionalmente utilizzato in Champagne, ora testato nell’Alta Langa. In collaborazione con la Regione Piemonte e le scuole di enologia locali, questo progetto—dopo la sua prima vendemmia nel 2023—promette il lancio di un nuovo spumante nel 2030. Questa iniziativa ambiziosa posiziona il Piemonte come leader nell’innovazione degli spumanti e apre nuove possibilità agricole in un contesto di cambiamento climatico.
Abbiamo ampliato la nostra rendicontazione ad altri vigneti e continuiamo a monitorare il consumo idrico nelle nostre operazioni e strutture.
Il consumo totale di energia di Enrico Serafino è aumentato quest’anno, ma è rimasto inferiore ai livelli del 2018–2019 (dati 2020–2022 non disponibili). La quota di energia sostenibile è cresciuta, grazie ai nuovi contratti del 2024 che garantiscono elettricità da fonti rinnovabili e gas a emissioni neutre di carbonio, evitando almeno 74,4 tonnellate metriche di CO2. Nel 2025 saranno installati pannelli solari, rendendo questo il marchio finale del Krause Group in Italia a produrre energia rinnovabile in loco.